Alleanza Mediterranea Oncologica in Rete
Ematologia.net
Reumatologia
OncologiaMedica.net

Associazione tra vaccinazione per herpes zoster e rischio di infezione da herpes zoster in pazienti anziani con specifiche malattie immuno-mediate


Sulla base di dati limitati, il vaccino vivo attenuato contro herpes zoster ( Zostavax ) è controindicato in pazienti che assumono terapie anti-TNF ( fattore di necrosi tumorale ) o altre terapie biologiche comunemente utilizzate per trattare malattie immuno-mediate.

Sicurezza ed efficacia del vaccino non sono ben definite per questi pazienti.

È stato condotto uno studio per esaminare l’associazione tra vaccinazione contro herpes zoster e incidenza di infezione da herpes zoster entro e oltre i 42 giorni dopo la vaccinazione in pazienti con malattie immuno-mediate selezionate e in relazione a terapie biologiche e altre terapie per trattare queste condizioni.

La coorte retrospettiva dello studio comprendeva 463.541 soggetti che beneficiavano dell’assistenza Medicare di età uguale o superiore a 60 anni con artrite reumatoide, psoriasi, artrite psoriasica, spondilite anchilosante o malattia infiammatoria cronica.
Sono stati utilizzati dati Medicare da gennaio 2006 fino a dicembre 2009.

Le principali misure di esito erano il tasso di incidenza di herpes zoster entro 42 giorni dopo la vaccinazione ( un problema di sicurezza ) e oltre i 42 giorni.

La durata mediana del follow-up è stata di 2.0 anni ( intervallo interquartile, 0.8-3.0 anni ); il 4.0% dei pazienti ha ricevuto il vaccino contro herpes zoster.

Il tasso di incidenza crudo generale di infezione da herpes zoster è stato di 7.8 casi per 1000 anni-persona entro 42 giorni dopo la vaccinazione.

Il tasso tra i non-vaccinati è stato di 11.6 casi per 1000 anni-persona.

Tra i 633 pazienti esposti a farmaci biologici al momento della vaccinazione o entro i successivi 42 giorni, non sono stati registrati casi di herpes zoster o varicella.

Dopo aggiustamento a variabili multiple, la vaccinazione contro herpes zoster è risultata associata a un hazard ratio ( HR ) di 0.61 per il rischio di infezione da herpes zoster dopo 42 giorni.

In conclusione, la vaccinazione contro herpes zoster non è risultata associata a un aumento a breve termine nell’incidenza di infezione da herpes zoster tra i beneficiari di Medicare con malattie immuno-mediate selezionate, inclusi quelli esposti a farmaci biologici.
Il vaccino è risultato associato a una minore incidenza di infezione da herpes zoster su un periodo mediano di 2 anni di follow-up. ( Xagena2012 )

Zhang J et al, JAMA 2012; 308: 43-49


Inf2012 Farma2012


Indietro