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La vaccinazione antiinfluenzale negli adulti di età inferiore ai 65 anni produce una riduzione della perdita dei giorni lavorativi


Il rapporto costo-beneficio della vaccinazione anti-influenzale nei soggetti di età inferiore ai 65 anni è stato ben stabilito, mancano dati invece riguardo alla vaccinazione dei soggetti lavoratori al di sopra dei 65 anni.
Uno studio clinico controllato con placebo, randomizzato, in doppio cieco ha valutato il costo-beneficio tra i lavoratori adulti di età inferiore ai 65 anni nell’arco di due stagioni influenzali.
Per ciascuna stagione, i partecipanti sono stati assegnati in modo random alla vaccinazione anti-influenzale o ad una iniezione di soluzione salina.
Nel 1997-1998 il virus del vaccino non corrispondeva al virus circolante: l’efficacia del vaccino è risultata solamente del 50%.
In questo periodo la vaccinazione non ha ridotto l’incidenza di malattia simil-influenzale, la perdita dei giorni di lavoro; il costo netto sociale è stata di 65,5 dollari per persona rispetto alla non vaccinazione.
Nella stagione 1998-1999 il virus del vaccino ed il virus circolante erano gli stessi e l’efficacia del vaccino ha raggiunto l’86% e la vaccinazione ha ridotto l’incidenza della malattia simil-influenzale e la perdita dei giorni lavorativi del 34% e del 32%, rispettivamente.
La vaccinazione anti-influenzale dei soggetti adulti è venuta a costare 11,17 dollari per persona contro nessun costo per la non vaccinazione. ( Xagena2000 )

Bridges CB et al, JAMA 2000; 284: 1655-1663


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