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La vaccinazione per fasce d’età: adulti


Nel corso dell’età adulta ( 19-64 anni ) è opportuna la somministrazione periodica ( ogni 10 anni ) della vaccinazione difterite – tetano - pertosse con dosaggio per adulto, che deve essere offerta in modo attivo, trovando anche le occasioni opportune per tale offerta ( es. visite per il rinnovo della patente di guida, visite per certificazioni effettuate presso il medico di medicina generale, etc. ).
Le stesse occasioni devono essere sfruttate per la verifica dello stato di suscettibilità per morbillo, rosolia, parotite e varicella ( non avere contratto anche una sola tra le malattie elencate e non avere effettuato le relative vaccinazioni ).

Dal momento che l’eliminazione di morbillo e rosolia congenita è una priorità assoluta per la sanità pubblica non solo italiana, ma dell’intera Regione Europea dell’OMS ( Organizzazione Mondiale della Sanità ), è cruciale abbattere le sacche di suscettibilità ampiamente presenti nella popolazione adulta offrendo attivamente la vaccinazione con due dosi di vaccino MPR ( morbillo, parotite e rosolia ) in tutte le occasioni possibili.

Lo stesso vale per la vaccinazione contro la varicella, essendo necessario offrire la vaccinazione con due dosi nei soggetti anamnesticamente negativi per la malattia che non siano già stati immunizzati attivamente in precedenza.

E’importante ribadire la raccomandazione di immunizzare contro l’influenza a ogni stagione autunnale i soggetti a rischio tra i 19 e i 64 anni.
A partire dai 65 anni, la vaccinazione anti-influenzale è raccomandata a tutti i soggetti indipendentemente dalla sussistenza di particolari situazioni di rischio, con l’obiettivo finale nel tempo di estendere la raccomandazione della vaccinazione a tutti i soggetti al di sopra dei 50 anni.
Esiste infatti ampia documentazione in letteratura dell’importanza di estendere i benefici della vaccinazione anti-influenzale al di sotto della classica soglia dei 65 anni.

Deve essere rammentata la vaccinazione contro epatite A e pneumococco per le situazioni di rischio. Per quest’ultima immunizzazione, andrà valutata la possibilità di somministrare una prima dose con vaccino coniugato, seguita ad almeno 2 mesi di distanza da una dose di vaccino polisaccaridico.

Inoltre, è indicata la vaccinazione contro Herpes zoster nei soggetti a rischio a partire dai 50 anni di età.

Nel caso permangano situazioni epidemiologiche di rischio anche per l’età adulta, deve essere somministrata una dose di vaccino quadrivalente meningococcico ACYW135. ( Xagena2017 )

Fonte: Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale ( PNPV ) 2017-2019

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