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Questioni aperte riguardo alla vaccinazione anti-HPV


La scoperta che l’infezione da papillomavirus umano ( HPV ) rappresenta un fattore critico nella maggior parte dei casi di tumore alla cervice, ha permesso lo sviluppo di strategie per prevenire questa forma di oncogenesi.
Inoltre il virus HPV sarebbe elemento causativo di alcuni tumori del testa-collo.

Sebbene ci siano molti sierotipi di HPV, i ceppi 16 e 18 rappresentano i principali tipi oncogenici del virus HPV.

La vaccinazione nei confronti del papillomavirus è risultata efficace nel ridurre l’incidenza di lesioni cervicali precancerose, causate dai sierotipi 16 e 18.

Tuttavia, rimangono delle questioni aperte sul vaccino anti-HPV:

1) la vaccinazione è limitata ad alcuni sierotipi ( 16 e 18 nel vaccino Cervarix; 6,11,16,18 nel vaccino Gardasil ) e non tutti i tumori della cervice sono causati dai ceppi 16 e 18;

2) non esistono dati riguardanti la prevenzione della mortalità e della disabilità da carcinoma della cervice dopo vaccinazione anti-HPV.

Poiché lo sviluppo dei tumori richiede molti anni, risulta difficile asserire che la vaccinazione contro il papillomavirus possa prevenire il tumore della cervice.

Un pericolo dell’immunizzazione selettiva dei vaccini Cervarix e Gardasil è rappresentato dalla possibilità che i ceppi non correllati alla vaccinazione possano emergere come sierotipi oncogenici.

Inoltre, altri quesiti debbono trovare risposta:

1) gli uomini giovani dovrebbero vaccinarsi ?

2) qual è la durata della protezione immunitaria ?

3) sarà possibile vaccinare tutte le persone a rischio visti gli alti costi della vaccinazione anti-HPV ?

4) la vaccinazione contro il papillomavirus è in grado di prevenire i tumori non-cervicali, associati ad HPV come il tumore orofaringeo ?

Baden LR et al, N Engl J Med 2007; 356: 1990-1991

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