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Sicurezza e immunogenicità di un vaccino subvirionico inattivato per l’influenza A ( H5N1 )


I virus dell’influenza A ( H5N1 ) potrebbero causare una grave pandemia.
La vaccinazione è la migliore arma per prevenire il diffondersi dell’influenza e per limitare i danni provocati dall’infezione.

Uno studio, coordinato da Ricercatori dell’University of Rochester Medical Center ( Usa ) ha valutato la sicurezza di un nuovo vaccino anti-influenza A ( H5N1 ) e la sua capacità di conferire immunogenicità.

Sono stati arruolati 451 soggetti sani di età compresa tra 18 e 64 anni, e sono stati assegnati in modo casuale in un rapporto 2:2:2:2:1 a ricevere 2 dosi intramuscolari del vaccino subvirionico specifico per l’influenza A ( H5N1 ), contenente 90, 45, 15 o 7.5microg di antigene emoagglutinina, oppure placebo.

Il periodo di follow-up per l’analisi di sicurezza è stato di 56 giorni.

Il più comune effetto indesiderato riscontrato per tutti i dosaggi del vaccino è stato un lieve dolore al sito di iniezione.

La frequenza di una risposta anticorpale sierica è risultata più alta tra i soggetti che hanno ricevuto dosi di 45 o 90microg.
Tra coloro che hanno ricevuto dosi di 90microg, i titoli di neutralizzazione hanno raggiunto 1: 40 o superiori nel 54% dei soggetti, ed i titoli di inibizione dell’emoagglutinazione hanno raggiunto 1: 40 o superiori nel 58% dei soggetti.

I titoli di neutralizzazione 1.40 o superiori sono stati osservati nel 43%, 22% e nel 9% dei soggetti che hanno ricevuto 2 dosi di 45, 15 e 7.5microg, rispettivamente.

Lo studio ha dimostrato che la somministrazione di due dosi di 90microg dell’antigene emoagglutinina del vaccino subvirionico per l’influenza A ( H5N1 ) non causano gravi effetti indesiderati, e nella maggioranza dei casi producono risposte anticorpali neutralizzanti tipicamente associate alla protezione nei confronti dell’influenza. ( Xagena2006 )

Treanor JJ et al, N Engl J Med 2006, 354: 1343-1351


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